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Lunedì 05 maggio 2025, ore 12:18
L'area protetta di Molino-Colombera, situata tra Genestrerio, Ligornetto e Stabio, rappresenta uno degli ultimi tratti naturali del fiume Laveggio e costituisce un mosaico di habitat umidi e agricoli di straordinario valore ecologico. Istituita nel 2016 dal Consiglio di Stato del Canton Ticino, è riconosciuta a livello nazionale per la sua importanza nella tutela della biodiversità, in particolare delle zone umide e delle specie rare che vi abitano, come il martin pescatore, la lampreda, la testuggine palustre europea, il gambero dai piedi bianchi e numerose specie di ortotteri e farfalle. Questa riserva naturale protegge ecosistemi fragili minacciati da urbanizzazione, inquinamento e alterazioni idrologiche, fungendo anche da corridoio ecologico tra aree naturali come la Valle della Motta e la Valle del Gaggiolo.
Tenere i cani al guinzaglio nell’area protetta è fondamentale per preservare l’equilibrio ecologico di questo habitat unico, soprattutto nei mesi primaverili. Questo periodo è cruciale per molte specie di fauna selvatica, poiché coincide con la stagione riproduttiva di uccelli, anfibi e altri animali che trovano rifugio in quest’area.
Un cane lasciato libero, anche se ben educato, può involontariamente disturbare nidi e cucciolate o allontanare gli adulti, compromettendo il delicato ciclo vitale di queste specie. Nei prati ad erba alta intorno al fiume, per esempio, succede che si nascondano i piccoli di capriolo. Spaventati dai cani, questi fuggono e potrebbero non essere più trovati dalla madre. Il Parco del Laveggio ringrazia sentitamente tutti i proprietari di cani per la cura e l’attenzione che sceglieranno di dedicare alla salvaguardia di questo ambiente naturale.
Foto di Luca Gironi, Pixabay